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Curiosità

Inventore della Vara pare sia stato tale Radese, questa, fu poi ingrandita dal genero Matteo Giovannello Cortese e successivamente migliorata da tale Mastro Jacobo. Pare che sino al 1720 la processione si svolgesse il giorno 14 e non il 15. La data fu spostata per evitare di interrompere il digiuno che precedeva la celebrazione. La bambina che impersonava la Madonna era scelta, tra tante concorrenti, dal Senato. Era dotata di ricco corredo ed offerte in denaro. Aveva pure la prerogativa di chiedere la grazia per un condannato a morte, circostanza che più volte si verificò. Anticamente la bambina prescelta non doveva superare i sette anni d'età. Abbiamo notizia di due crolli di parti della Vara: il 14 agosto del 1681 si spezzò l'asse di ferro, facendo crollare tutta la parte apicale, dal mondo in sù. I sei personaggi precipitati sulla folla rimasero miracolosamente illesi, come pure gli astanti. Nel 1738 si ruppe il ferro che sosteneva il sole raggiato che precipitò con i quattro bambini che raffiguravano altrettanti angeli, anche allora nessun danno alle persone. Qualche anno addietro, una donna che si trovava al centro delle corde, cadendo in prossimità del ceppo che scorreva veloce, fu inghiottita tra le due pesantissime slitte, ma rimase indenne. Nel corso dei secoli il percorso della Vara variò: in origine partiva da Piazza di Santa Maria la Porta (Largo Seguenza ), seguiva l'attuale Corso Cavour e girava per Via dei Librai per giungere in Piazza Duomo. Successivamente, allargata Via Ferdinanda, (oggi Garibaldi), si preferì farla partire da Piazza Ottagona (oggi Juvara) e seguire grossomodo il tracciato di Via Garibaldi. Infine, per maggior comodo, la si fece partire da Piazza Real Basso e seguire la Via Marina, ove era possibile maggior concorso di popolo. Dal 1926, con la festa della rinascita., si consolida il percorso attuale, spostando la partenza più a nord, a Piazza Castronovo. Nel 1902 si svolse il corteo in costume, con i Cavalieri della Stella ed il Senato sulla splendida carrozza. Esiste un prezioso modellino del 1756 alto 42 cm, datato e firmato 1756 "Paulo Cara fecit", di proprietà del'ingegnere Antonino Quartarone.


Scheda Vara:
Altezza m. 13,50
Angeli circa 70 in cartapesta e vetroresina
Piattaforma circolare dentata m 4
Bambini seduti sulla piattaforma 14
Apostoli attorno alla Bara 12
Colore delle nuvole: bianco e argento
Colore della Luna: oro con raggi d'argento
Colore del sole: argento con raggi d'oro
Attorno al sole e alla luna: sei angeli per parte, con festoni, in piedi e con ghirlande sul capo.
A metà Cinquecento la Vara era più bassa e si muoveva su ruote, trainata da Turchi e dai "bastasi" del porto.